il Carretto Siciliano
 
                                       
 
Il maestro Alfio Pulvirenti è lunico costruttore del Carretto Siciliano ancora in attività, Tutte le sue opere vengono fatte rigorosamente a mano.
 
Il suo allievo Carciotto Carmelo, un giovane scultore, è un futuro "Carradore".
 
La costruzione di un Carretto è un’impresa faticosa e complessa.   per realizzarlo ci vogliono mesi!
Il costo di un Carretto è dipeso dal tipo di lavorazione
 
Il maestro si occupa personalmente della lavorazione del legno, del ferro battuto, della scultura impressa nel legno e nel ferro ed è anche un ottimo disegnatore.
 

Tre sono i tipi di legno usati per la costruzione: Noce, Frassino, Faggio.
Gli attrezzi utilizzati per la sua costruzione sono circa 200; molti sono artigianali : scappelli - mezze lime raspe - lime - martelli - trapani - chiodi schiacciati- tornio - serra a nastro - pialla ecc...

Le scene che ornano le varie parti del carretto raccontano le storie più diverse:
Simboli e figure religiose, avventure di ogni tipo, dai paladini alle scene dei Crociati; della Cavalleria Rusticana, episodi tratti dalla storia siciliana o paesana con i suoi personaggi..


Il costo di un Carretto è dipeso dal tipo di lavorazione che l'acquirente richiede, si parte da un minimo
Di 3500 euro per un   massimo di 150 mila euro ?.


l Carretto Catanese si distingue da quello Palermitano per alcune caratteristiche: anzitutto il colore; il Palermitano ha decori in blu, rosso, verde su fondo giallo Nel Catanese sullo sfondo predomina il
rosso.Per quanto riguarda la lavorazione, il carretto Catanese è più scolpito di quello Palermitano. Infine a livello di dimensioni quello Catanese è un pò più piccolo.

 

 
Le parti piu' belle e importanti, accuratamente intagliate di un Carretto sono:
la chiave "chiavi d'arreri" raffigurante scene cavalleresche, ma anche soggetti religiosi o di vita popolare.
Barruna "i barruna", mioli di legno posti lateralmente a reggere i "masciddara", anch'essi intagliati e che presentano in alto la "tistuzza" testa di paladino o di popolano.
Cascia di fuso compresa “a Suttana” scolpita in ferro battuto.

Ruote, capolavori , composti da 12 "ammozzi" sono i 24 raggi delle due ruote. Sui raggi delle ruote vengono intagliate piccole figure floreali o di donne ballerine, di teste di cavallo e teste umane. Nella parte interna del raggio si intagliano delle scanalature,
6 "curve", che costituiscono le varie parti della circonferenza delle ruote; Miòli "mozzi", due cilindri tra due cerchietti di ferro, incastrato in un tubo di ottone.

Cascia e Funnu di càscia, il cassone e il suo fondo; Mensuli, le mensole che collegano il fuso alla cassa;  
Stanghe,2 aste; 3 Masciddàri, sponde laterali; Purtèddu, portello posteriore della cassa ; Tavulazzu d'avanti, Tavulazzu d'arrèri, Chiumazzeddi, tre robusti assi in legno che sorreggono la cassa, Controchiumazzeddi, due barre più sottili fissate sotto la “cascia” fra i "chiumazzeddi"; Barra di frenu, posta dietro il carretto viene azionata dal carrettiere mediante una catena.

 

 
         
   
   
   
                     
                       
 
                                   
       
             
     
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Costruzione del Carretto
Siciliano
 
 
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un sublime carretto
siciliano
   
fotografi
varie foto
             
       
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il mastro che scolpisce
                     
                                               
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Carretto Siciliano
Catanese
 
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Carmelo che scolpisce
 
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il maestro che
forgia
 
Sito web ufficiale del Maestro Alfio Pulvirenti
Se volete acquistare un Carretto Siciliano, affittarlo per delle mostre,
Organizzare degli stage per conto di istituti scolastici potete contattarre carrosiciliano@email.it